Dagli 8 ai 50 anni, otto giocatori e un pomeriggio da condividere. Domenica 25 ottobre 2026, al CDA Vergani, il torneo amatoriale di scacchi “Scacco al pomeriggio” ha riunito appassionati di Burago di Molgora e dei dintorni, tra partite, chiacchiere e nuove conoscenze.

A organizzarlo è stata Pro Loco Burago, con il supporto tecnico dell’Associazione La Mongolfiera di Vimercate. Ad accogliere i partecipanti, la Presidente Cristina Usai, che ha accompagnato il pomeriggio dall’apertura fino alle premiazioni.

Quattro turni, tutti in gioco

Il torneo Rapid si è svolto in quattro turni con sistema svizzero, una formula senza eliminazione diretta che ha permesso a tutti i partecipanti di continuare a giocare fino alla fine. Per ogni partita, ciascun giocatore aveva a disposizione 15 minuti.

Una volta avviati gli orologi, nella sala calava un silenzio attento e rispettoso: quello che rende riconoscibile un torneo di scacchi, anche quando l’occasione è amatoriale e lo spirito è soprattutto quello di stare insieme.

Davanti alle scacchiere si sono incontrate età ed esperienze diverse. Il più giovane aveva 8 anni, il più grande 50: a unirli, la stessa concentrazione sulla prossima mossa.

A metà pomeriggio, il rinfresco offerto dall’organizzazione ha dato spazio alle conversazioni, ai commenti sulle partite e a una pausa prima di riprendere le sfide.

Le persone che hanno accompagnato il torneo

A supervisionare il gioco c’era Giuseppe Lazzari, affiancato per la parte tecnica in sala da Sergio Fornari e Antonio Brambilla dell’Associazione La Mongolfiera di Vimercate.

Con loro, un’ospite speciale: Tiziana Balzani, arbitro internazionale e componente dell’associazione, che ha offerto più volte il proprio contributo durante il torneo. Ci ha fatto particolarmente piacere ricevere anche i suoi complimenti per i premi: i cavalli poligonali preparati per il podio hanno conquistato pure il suo apprezzamento.

Dietro la gestione degli incontri c’era inoltre il lavoro di Daniele Giudici, che ha curato la regia tecnica e sviluppato il software utilizzato per il torneo.

Il tutto negli spazi del CDA Vergani, l’ex municipio di Burago: un luogo della vita del paese che continua ad accogliere persone e occasioni di incontro.

Il podio di Scacco al pomeriggio

Dopo quattro turni, la classifica finale ha assegnato i primi tre posti a:

  1. Giuseppe Romano, di Omate;
  2. Mattia Cipolla, oggi residente a Cornate d’Adda, ma buraghese per trent’anni;
  3. Daniele Marino, di Assago.

Sul podio sono arrivati i trofei con il cavallo poligonale, realizzati appositamente per l’iniziativa. Per tutti i giocatori, invece, un attestato di partecipazione firmato dalla Presidente Cristina Usai e dal supervisore Giuseppe Lazzari, a ricordo del pomeriggio trascorso insieme.

Da Assago sono arrivati due partecipanti, da Omate il vincitore, da Cornate d’Adda Mattia; gli altri giocatori erano di Burago. Un piccolo incontro tra paesi vicini, con la scacchiera a fare da punto di ritrovo.

Un pomeriggio costruito insieme

Durante le partite è passata a salutare i giocatori la Vice Sindaca Marilena Buratti, augurando a tutti buon pomeriggio e buon gioco. Più tardi ci ha raggiunti Isabella Polesnan, Assessora ai Servizi sociali, Pubblica istruzione, Politiche giovanili, Sport e Tempo libero, che è rimasta con noi fino alla conclusione.

Ad accompagnare l’organizzazione c’erano Mariangela Marchesi, presente per tutto l’evento, Maurilio Pezzimenti e Alice Beretta, che si sono alternati nel pomeriggio, e la volontaria Marcella Mannucci.

Sara Ghisolfi ha seguito le partite con foto e brevi video, preparato la prima stesura di questo articolo e dato una mano anche nel riordino finale. Un contributo prezioso per raccontare il torneo e per chiuderlo insieme, dopo aver riposto anche l’ultima scacchiera.

E il prossimo torneo?

La soddisfazione più bella è arrivata dai giocatori: tutti hanno espresso il piacere di aver partecipato e la disponibilità a tornare per nuovi tornei.

È questo che ci portiamo a casa da Scacco al pomeriggio: la concentrazione durante le sfide, il piacere delle conversazioni nella pausa e la voglia di ritrovarsi.

Grazie a chi ha giocato, a chi ha messo a disposizione esperienza e competenze e a chi ha dato una mano. Per Pro Loco Burago è da questi pomeriggi che nascono nuove occasioni per stare insieme.