La quarta edizione è aperta a partecipanti di ogni età. Tre le categorie in concorso: Natura, Ambiente urbano e Ritratto femminile. Le fotografie saranno esposte il 19 e 20 settembre durante la Festa dell’Oratorio di Burago.
Quando il colore scompare, cambiano il modo di osservare e il tempo che dedichiamo a un’immagine. Restano la luce, le ombre, le forme e la capacità della fotografia di suggerire ciò che non mostra direttamente.
È da questa idea che nasce “Il dualismo del bianco e nero”, tema della quarta edizione del contest fotografico organizzato, promosso e sostenuto da Burago Viva 2.
Dopo avere esplorato nelle precedenti edizioni i tre colori primari, l’associazione ha scelto di alzare l’asticella e invitare i partecipanti a confrontarsi con un linguaggio fotografico diverso, più essenziale solo in apparenza.
«La grande maggioranza delle fotografie che scattiamo ogni giorno è a colori», spiega Alessandro Pilotti, presidente di Burago Viva 2. «Il bianco e nero invita invece l’osservatore a soffermarsi su ogni fotografia, a immaginare il contesto nel quale è stata realizzata e persino i colori del soggetto. È uno stimolo sia per chi scatta sia per chi guarda».
Da un’idea nata quasi per caso
Il contest fotografico nasce nel 2023, quando l’associazione si chiamava ancora Burago Viva.
L’idea iniziale era probabilmente quella di organizzare un corso di fotografia, ma il progetto si è progressivamente trasformato in un concorso amatoriale aperto a tutti. L’obiettivo era stimolare la creatività dei sostenitori dell’associazione e, dopo i difficili anni della pandemia, offrire anche una ragione per uscire di casa, tornare a percorrere il territorio e guardarlo con maggiore attenzione.
Molte fotografie sono state realizzate a Burago e in Brianza, mentre altre sono arrivate da viaggi e luoghi lontani: il contest non impone infatti confini geografici alla curiosità dei partecipanti.
L’iniziativa si inserisce inoltre in una tradizione locale consolidata. Per molti anni a Burago è stato attivo un circolo fotografico molto partecipato e, nel tempo, si è formato un archivio composto da migliaia di immagini capaci di documentare persone, luoghi e trasformazioni del paese.
Alcuni degli scatti presentati nelle precedenti edizioni del contest, dedicate all’esplorazione dei colori primari.
Un appuntamento cresciuto edizione dopo edizione
La prima edizione aveva raccolto poco meno di quaranta fotografie. Alla terza si è arrivati a quasi sessanta scatti presentati da venticinque partecipanti.
La crescita non riguarda soltanto i numeri. Nelle precedenti edizioni hanno partecipato persone di età molto diverse, dai giovanissimi agli appassionati più maturi, dimostrando che non servono necessariamente una strumentazione professionale o una lunga esperienza per mettersi alla prova.
Il contest è infatti aperto a tutti, senza limiti di età o di residenza. Le fotografie possono essere realizzate con una macchina fotografica oppure con uno smartphone, direttamente in bianco e nero o scattate a colori e convertite successivamente.
Ciò che conta è la capacità di osservare, scegliere e presentare lo scatto che meglio rappresenta la propria idea.
Il pubblico durante l’esposizione di una delle precedenti edizioni del contest fotografico di Burago Viva 2.
Tre categorie e una nuova attenzione alla figura femminile
Le categorie previste per il 2026 sono tre.
Natura
Paesaggi, animali, vegetazione, dettagli e geometrie del mondo naturale possono diventare protagonisti dello scatto. Il bianco e nero chiede ai partecipanti di affidarsi meno al colore e maggiormente alla composizione, alla luce e alle texture.
Ambiente urbano
La categoria è dedicata a città, paesi, architetture, strade e particolari che spesso attraversiamo senza osservare davvero. Anche un luogo apparentemente ordinario può acquistare un significato diverso attraverso il punto di vista del fotografo.
Ritratto femminile
È la principale novità di questa edizione e sostituisce la precedente categoria “Persona e accessori”.
La scelta nasce dal tema annuale individuato da Burago Viva 2 per il 2026, “Le donne e lo sguardo”, attorno al quale l’associazione sta costruendo le proprie iniziative.
I partecipanti saranno chiamati a mettere in risalto la figura femminile protagonista della fotografia, cercando un equilibrio tra qualità tecnica, intensità espressiva e capacità di raccontare la persona ritratta.
Le tre categorie e le modalità essenziali di partecipazione sono indicate nella locandina ufficiale.
Tre volti della fotografia buraghese in giuria
Le opere saranno valutate da tre figure legate alla storia e alla pratica fotografica del territorio:
Luigi “Gigi” Panceri, storico fotografo che per molti anni ha avuto il proprio negozio a Burago;
Simone Galbiati, fotografo professionista buraghese attivo in particolare nel settore sportivo e nel mondo dello spettacolo;
Danilo Penati, appassionato ed esperto conoscitore della fotografia, che non è raro incontrare per le vie di Burago impegnato a osservare e documentare il paese attraverso la propria macchina fotografica.
I giurati lavoreranno in maniera indipendente e valuteranno gli scatti tenendo conto sia degli aspetti tecnici sia della loro forza espressiva ed emotiva.
Burago Viva 2 ha voluto inoltre ricordare Siviero Calvi, fotografo professionista buraghese e componente della giuria della precedente edizione, scomparso nel corso di quest’anno.

Due giornate di mostra durante la Festa dell’Oratorio
Burago Viva 2 ha sempre cercato di dare spazio a tutti i partecipanti, esponendo le fotografie ricevute senza effettuare una selezione preventiva.
L’intenzione è mantenere la stessa impostazione anche quest’anno, compatibilmente con il numero degli scatti presentati e con gli spazi disponibili.
La mostra sarà allestita in occasione della Festa dell’Oratorio di Burago e sarà visitabile:
sabato 19 settembre, dalle 15.00 alle 20.00;
domenica 20 settembre, dalle 10.00 alle 19.00.
La premiazione si terrà domenica 20 settembre alle ore 19.00.
Una giuria composta dai tre fotografi decreterà un vincitore per ciascuna categoria. Ogni vincitore riceverà un premio di 150 euro, mentre ai primi dieci classificati di ogni categoria sarà consegnato un attestato di partecipazione.
Come partecipare
Le iscrizioni sono aperte fino al 1° settembre 2026.
Ogni partecipante può presentare al massimo una fotografia per ciascuna categoria:
- una fotografia: 10 euro;
- due fotografie: 15 euro;
- tre fotografie: 20 euro.
Per ricevere il regolamento completo e il modulo di iscrizione è necessario scrivere a:
fotografiaburagoviva@gmail.com
L’invito degli organizzatori rimane lo stesso che aveva dato origine alla prima edizione: lasciare spazio alla creatività, osservare ciò che ci circonda e scegliere lo scatto capace di raccontare qualcosa anche senza ricorrere al colore.
Perché, quando il colore scompare, sono la luce, le ombre e lo sguardo a prendere la parola.
L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Comune di Burago e con il supporto di Fondazione BCC Milano.








