Un abbraccio collettivo fatto di luce, emozioni e comunità
Ci sono momenti che non si spiegano.
Si attraversano.
Merry Flashmas Burago è stato uno di quei momenti.
Un’emozione profonda, condivisa, che ha coinvolto tutti: chi è arrivato come ospite, chi ha partecipato, chi ha lavorato dietro le quinte, chi ha organizzato, chi ha sostenuto, chi ha creduto.
È stato un abbraccio collettivo.
Una coccola d’emozioni fatta di luce, presenza e calore.
Un’esperienza che ha unito Burago e chi è arrivato anche da lontano: dalla Brianza, da Milano, da Macugnaga. Persone diverse, nello stesso sentire.
Questa emozione non è nata per caso.
È stata possibile grazie a chi si è impegnato davvero.
Grazie a chi ha reso possibile Merry Flashmas Burago
Grazie ai volontari, che hanno donato tempo, sorrisi, pazienza, energia, gioia e coinvolgimento.
Grazie a chi ha accolto, accompagnato, sostenuto ogni momento con discrezione e cuore, senza cercare visibilità e senza essere citato da nessuna parte. Il loro contributo è stato fondamentale.
Grazie a noi del Direttivo della Pro Loco Burago, che abbiamo scelto di aprire le braccia alla comunità, di accogliere e abbracciare Burago e tutte le persone che sono arrivate, offrendo Merry Flashmas come un dono: senza chiedere nulla in cambio, se non la possibilità di condividere bellezza ed emozione.
Grazie al Comune, che ha patrocinato l’iniziativa, riconoscendone il valore per la comunità e sostenendo un progetto pensato per essere inclusivo, gratuito e aperto a tutti.
Grazie agli sponsor, che hanno creduto in Merry Flashmas Burago fin dall’inizio, anche senza sapere esattamente cosa sarebbe diventato. La loro fiducia ha permesso a questo progetto di prendere forma e di accendersi.
E infine, grazie alle persone.
A chi è venuto, a chi si è fermato, a chi ha vissuto Merry Flashmas Burago.
Perché senza la vostra presenza, senza i vostri sguardi e le vostre emozioni, l’Albero non sarebbe stato vivente.
Merry Flashmas Burago è questo:
amore che diventa luce,
luce che diventa comunità.
E quando un’emozione è condivisa, resta.
Dentro chi l’ha attraversata.

