EventiStorie e TradizioniVita delle AssociazioniEzio Motta sul campo della U.S.D. Buraghese Calcio a Burago di Molgora

Sabato 12 settembre 2026, al Centro Sportivo Comunale di Burago di Molgora, torna il Torneo Ezio Motta, appuntamento calcistico giovanile dedicato a una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia della U.S.D. Buraghese Calcio e nella vita sportiva del paese.

Ci sono eventi che non sono soltanto date da segnare in calendario.

Ci sono giornate che portano con sé una storia, un’eredità, un modo di intendere lo sport e la comunità. Il Torneo Ezio Motta, giunto alla sua terza edizione, appartiene a questa seconda categoria: non è solo una competizione calcistica, ma un’occasione per ricordare una persona che per oltre quarant’anni ha rappresentato la Buraghese con presenza, dedizione e senso di responsabilità.

L’appuntamento è per sabato 12 settembre 2026, presso il Centro Sportivo Comunale di Burago di Molgora, in Largo Saint Symphorien d’Ozon 1, dove scenderanno in campo le squadre della categoria U13 – annata 2014.

A partecipare saranno:

U.S.A. Casati Calcio Arcore
U.S.D. Buraghese Calcio
ASD Pessano
DI.PO. Vimercatese
ASD Cavenago
SSD Concorezzese
AC Leon
ASD Speranza Agrate

Otto società, tanti ragazzi, tante famiglie e una giornata pensata per unire sport, memoria e appartenenza.

Chi era Ezio Motta per la Buraghese

Ezio Motta è stato una delle figure più importanti della U.S.D. Buraghese Calcio.

Tra i fondatori della società nel luglio del 1980, ne è stato fino all’ultimo Direttore Generale, presenza costante e punto di riferimento per generazioni di ragazzi, allenatori, dirigenti e famiglie.

Nel materiale che la Buraghese ha condiviso con Pro Loco Burago, il suo legame con la società viene raccontato con parole molto chiare: Ezio era presente “fino all’ultimo”, e non in modo simbolico. Il giorno stesso in cui è mancato, il 27 novembre 2023, era stato ancora in sede, al Centro Sportivo, come parte di quella quotidianità che per lui era naturale: esserci, lavorare, organizzare, seguire, aiutare.

Per Ezio la Buraghese non era semplicemente una società sportiva. Era una seconda casa, un luogo da custodire e far crescere, un progetto educativo prima ancora che calcistico.

Il suo impegno nasceva da un forte senso di responsabilità sociale: dare ai ragazzi la possibilità di avvicinarsi allo sport, imparare il valore dell’impegno, della lealtà, del rispetto, della disciplina e del gioco condiviso.

Non tutti i bambini che entrano in campo diventeranno campioni. Ma tutti, attraverso lo sport, possono imparare qualcosa che resta: stare con gli altri, rispettare le regole, affrontare le difficoltà, riconoscere i propri limiti, mettersi alla prova, rialzarsi.

Questa è stata, per molti anni, la visione di Ezio Motta.

La Buraghese: una piccola grande storia nata nel 1980

La U.S.D. Buraghese Calcio nasce nel 1980 da un gruppo di amici con un’idea precisa: creare a Burago di Molgora una realtà sportiva capace di essere non solo luogo di allenamento e competizione, ma anche servizio alla comunità.

Fin dall’inizio, la società ha scelto di mettere al centro la formazione dei ragazzi e delle ragazze, intendendo lo sport come strumento di crescita fisica, morale e relazionale.

Anche il simbolo della Buraghese racconta questa identità: l’ape, piccola ma instancabile, rappresenta il lavoro, la costanza, la collaborazione e la capacità di costruire insieme qualcosa che supera il singolo individuo.

Negli anni, la Buraghese è diventata un punto di riferimento per il territorio. Una società radicata a Burago, ma capace di farsi conoscere anche fuori dai confini del paese, grazie al lavoro sul vivaio, alla cura dei giovani e alla serietà del percorso sportivo proposto.

Marzio Marchesi, a nome della U.S.D. Buraghese Calcio, sintetizza così lo spirito della società:

“La Buraghese non è di nessuno, ma è di tutti.”

È una frase semplice, ma dice molto. Perché una società sportiva di paese vive davvero solo quando la comunità la riconosce come propria: quando i genitori partecipano, quando i volontari danno una mano, quando i ragazzi sentono di indossare non solo una maglia, ma una storia.

Perché un torneo dedicato a Ezio Motta

Il Torneo Ezio Motta nasce proprio da questa esigenza: mantenere vivo il suo ricordo e il suo esempio.

Non un ricordo fermo, commemorativo, distante. Ma un ricordo attivo, che continua ogni volta che un bambino entra in campo, ogni volta che un allenatore insegna prima di tutto il rispetto, ogni volta che una società sportiva sceglie di mettere la crescita dei ragazzi davanti al risultato fine a sé stesso.

Arrivare alla terza edizione significa che chi ha conosciuto Ezio continua a sentirne la presenza. Significa che il suo modo di vivere la Buraghese non è rimasto chiuso nel passato, ma è diventato un’eredità da trasmettere.

Per questo il torneo dedicato ai ragazzi assume un significato particolare.

Perché è proprio dai più giovani che si comincia. Se si insegna fin da piccoli che lo sport non è solo vincere, ma imparare a stare dentro una squadra, rispettare l’avversario, accettare la fatica e vivere il campo con correttezza, allora si costruiscono non soltanto atleti migliori, ma persone più consapevoli.

È questo il senso più profondo del Torneo Ezio Motta.

Ezio Motta con le braccia alzate insieme ai giovani calciatori della Buraghese.
Ezio Motta con i giovani calciatori: il torneo nasce per trasmettere ai ragazzi i valori di lealtà, rispetto e passione sportiva.

Una giornata di calcio, festa e comunità

Per sabato 12 settembre la Buraghese si aspetta una giornata partecipata, gioiosa, aperta alle famiglie, agli appassionati di calcio, ai cittadini e a tutti coloro che riconoscono nello sport un pezzo importante della vita di una comunità.

Il torneo sarà certamente una giornata di partite, risultati, premiazioni e tifo. Ma sarà anche qualcosa di più: un modo per ritrovarsi attorno a un campo che per tanti buraghesi ha significato crescita, amicizia, impegno, ricordi.

Nel 2024 il Comune di Burago di Molgora ha conferito a Ezio Motta la benemerenza civica alla memoria, riconoscendo il valore del suo contributo alla vita sportiva e sociale del paese.

Un riconoscimento istituzionale importante, ma forse il riconoscimento più vivo resta quello che si rinnova nei gesti quotidiani: nei ragazzi che continuano a giocare, negli allenatori che proseguono il lavoro educativo, nei dirigenti che tengono in piedi una società, nei volontari che rendono possibile ogni stagione sportiva.

L’invito della Buraghese

Il messaggio che la U.S.D. Buraghese Calcio desidera lasciare è chiaro: partecipare, esserci, sentirsi parte.

La vita di una società sportiva richiede impegno costante. Organizzare attività, seguire i ragazzi, mantenere viva una struttura, accogliere nuove famiglie, costruire occasioni di crescita non è mai semplice. Per questo la Buraghese invita tutti a contribuire, ciascuno secondo le proprie possibilità.

Perché lo sport di comunità non si regge da solo. Ha bisogno di persone, tempo, cura, fiducia.

E richiamandosi al proprio nome, la società lo dice con una formula che suona quasi come una promessa:

l’Unione fa la forza.

Pro Loco Burago racconta le storie del paese

Come Pro Loco Burago, ci fa piacere raccontare iniziative come questa perché parlano del nostro paese nel modo più concreto: attraverso le persone, le associazioni, i volontari, le famiglie e le storie che hanno costruito nel tempo il tessuto della comunità.

Il Torneo Ezio Motta non è solo un appuntamento sportivo.

È una storia di memoria, riconoscenza e futuro.

È il modo in cui una società dice grazie a chi l’ha costruita.

È il modo in cui un paese continua a ricordare chi ha dedicato tempo, passione e responsabilità agli altri.

Ed è, soprattutto, un invito a esserci.

Sabato 12 settembre 2026, al Centro Sportivo Comunale di Burago di Molgora, la Buraghese scende in campo. Per giocare, per ricordare, per continuare.