Marilena Buratti è una figura centrale nella vita amministrativa di Burago di Molgora: imprenditrice, Vicesindaca, donna capace di unire concretezza e sensibilità. Dopo aver guidato tante persone attraverso i suoi viaggi nel mondo, ha scelto di accompagnare anche il suo paese in un percorso di crescita: verso una Burago più vivibile, attenta ai diritti civili e culturalmente attiva — proprio come raccontava già nel 2019 la lista civica Burago Città Viva.
Ma accanto al profilo istituzionale c’è la donna: generosa, presente, empatica. Una presenza forte, a volte persino “troppo presente” diresti tu ridendo, ma sempre con un obiettivo unico: prendersi cura della comunità.
In Merry Flashmas Burago 2025 ritrova uno spirito che le appartiene profondamente: il desiderio di trasformare un semplice pomeriggio in un’esperienza di appartenenza, bellezza e umanità condivisa.
Per questo, nella nostra rubrica Very Flashmas People, diamo voce anche a lei.
Intervista alla Vicesindaca Marilena Buratti
- Vicesindaco, qual è stato il suo ruolo principale nel supportare la realizzazione di Merry Flashmas Burago 2025?
«L’entusiasmo ha giocato un ruolo fondamentale e, di conseguenza, la volontà affinché si realizzasse.»
- Se pensa alle famiglie che riempiranno la piazza, che tipo di esperienza vorrebbe che vivessero?
«Essere comunità, con il pensiero di far parte di un microcosmo che ti avvolge e si prende cura di quello che lo circonda.»
- C’è un momento del programma che sente particolarmente vicino alla sua sensibilità personale?
«La formazione dell’albero: si costruisce qualcosa insieme, per stringere tutto il paese Italia in un augurio che restituisce il senso di appartenenza.»
- In che modo eventi come questo possono rafforzare il legame tra istituzioni e cittadini?
«Se l’istituzione è vicina ai cittadini, i cittadini si sentono persone e non numeri. I momenti di spensieratezza portano a un dialogo sereno, costruttivo e collante. E a Natale, anche se siamo “tutti più buoni”, non dobbiamo dimenticare la fragilità di molti: la condivisione può essere un vero ponte.»
- Qual è il suo messaggio per le associazioni e i volontari che hanno reso possibile tutto questo?
«GRAZIE, infinitamente grazie per avere trasformato un pomeriggio qualsiasi in un pomeriggio magico, entusiasmante e bello. Bellezza e cultura ci salveranno.»

